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Dalla classica pizza a quella in teglia, il passo è stato piuttosto insolito per un maestro dell’arte pizzaiuola come Errico Porzio.
Un’arte che è stata riconosciuta come patrimonio culturale dell’umanità e di cui, con grande orgoglio, tutti i pizzaioli vanno fieri.
Il percorso di Errico è stato molto articolato, frutto di decisioni dettate dal sacrificio, dall’istinto, dalla voglia di cambiare e di dare di più.
E il cambiamento iniziò dal febbraio 2012, quando la piccola pizzeria di quartiere a gestione familiare aperta nel luglio del 2000, si ampliò fino ad arrivare a 60 coperti.

Nell’ottobre 2018 aprì la terza sede, sempre in via Cornelia dei Gracchi, dotandosi di altri 45 coperti e nel marzo 2019, al Vomero, un nuovo punto vendita al quale se ne aggiunse un altro ancora ad Aversa, dotato di un ampio giardino e che il buon Porzio, sfruttando simpaticamente il suo nome, ha chiamato “Al solito Porzio”.
E sempre per quell’innata voglia di cambiare, nell’ottobre del 2019, nasce “Porzio… Ni di Pizza”, in via dell’Epomeo 41, dedicandosi alla realizzazione della pizza in teglia.Un duro lavoro fatto di scelta certosina dei migliori ingredienti della nostra terra, ingredienti di primissima qualità, che rendono il prodotto di Porzio unico ed ineguagliabile.

Una pizza in teglia che va dai gusti classici a quelli di una tradizione rivisitata fino al gourmet contemporaneo sempre su basi di pizza caratterizzate da un’ impasto ad alta idratazione ottenuto con tecniche del tutto personalizzate che rendono un crunch esterno ed una morbidezza interna al prodotto del tutto unico e rari.
Intanto nel marzo 2020 ci invade quel mostro della pandemia, che ha colpito tutti, ma con grande forza e spirito di rivalsa, a luglio apre sul lungomare di Salerno un nuovo punto vendita e a Dicembre, sempre nel quartiere Vomero, a distanza di un anno dall’ inaugurazione della prima sede, apre il secondo punto vendita di PorzioNi di pizza.